Analisi del mio trading sui CFD

6 2 2017 - No commento
ProRealTime

A essere onesti, mi faccio paura da solo...

Oggi ho tradato esclusivamente il Dax concludendo soltanto 40 operazioni, in modo da avere il tempo di lavorare ai miei nuovi blog (in totale ho effettuato 44 operazioni, un valore che reputo nella norma). Ho concluso 41 operazioni positive e 3 negative con un profit di 28,5 e un guadagno pari a € +522,5. Sono ormai diversi giorni di fila che i miei guadagni superano i 300 euro. Riesco a raggiungere questa cifra con una facilità disarmante.

Onestamente, con questi tassi di successo ho paura di me stesso. Nel mese ho guadagnato oltre € 7.000. In passato, non riuscivo a ottenere risultati così positivi e con una tale regolarità. Questo mese non è stato il migliore in termini di guadagni, ma quello con il maggiore tasso di successo e con la qualità del trading più elevata degli ultimi 3 anni (Profit Factor, Drawdown), che sono anche i miei principali obiettivi.

Ho provato ad analizzare cosa potesse essere cambiato ed ecco alcuni spunti di riflessione.

Analisi del mio trading sui CFD 300x169

Il mio trading è migliorato grazie alla transizione dai futures ai CFD con PRT CFDS :

1) Ho sempre una controparte e questo cambia tutto per lo scalping, migliorando notevolmente il tasso di successo. Posso infatti uscire immediatamente non appena realizzo un piccolo guadagno. Alcune operazioni durano meno di 3 secondi: acquisto, ottengo un mini guadagno di € 2, 3, 4, 5 e vendo. Incasso più rapidamente di quando tradavo i futures poiché la controparte è tra le più aleatorie. Lo stesso dicasi per le perdite. Non devo più rivendere con un buco da 2 a 3 tick, rivendo a 1 tick. Sembra un valore ridicolo ma spesso, quando lo scalping è troppo lungo, incasso delle perdite sui CFD a € 2 o € 3. Sui futures la stessa perdita in tick sarebbe stata di € 15.

2) Essendoci una controparte automatica garantita, il mio trading risulta molto più fluido e temporeggio di meno. In passato, quando operavo sui futures Cac 40, non tradavo tra mezzogiorno e le 13:00, poiché non c’era alcuna controparte degna di questo nome e si verificavano dei buchi di quotazione nei book degli ordini. Con i CFD, non devo più preoccuparmi di questo (e di conseguenza, il numero di operazioni è sensibilmente aumentato). Riesco a concludere senza problemi anche 100 operazioni al giorno, mentre sui futures concluderne 25 o 30 era già un successo.

3) La transizione ai CFD con i mini lotti ha rivoluzionato il mio money management e la mia stabilità emotiva durante il trading: i mini lotti sono infatti 5 volte meno cari, oltre a essere perfettamente adatti al mio capitale (un mini lotto Dax sui CFD = € 30.000 rispetto a € 150.000 sui futures). Non ho più quel blocco psicologico che mi assaliva in passato (investire € 6.000 a lotto CFD sul Cac 40 non mi turba, ma sui futures si sale a € 30.000, una cifra non indifferente). Ho pertanto raggiunto un livello di calma psicologica che prima nemmeno immaginavo.

4) Grazie ai mini lotti, posso tradare il Dax e penso di aver finalmente trovato il mio indice ideale. Sono davvero a mio agio e il suo ritmo e la sua volatilità si addicono perfettamente alle mie esigenze. Ora che pratico scalping il Cac 40 è troppo fiacco. Credo inoltre di essere migliorato negli ultimi anni, perché all’inizio il Cac 40 mi sembrava super veloce per lo scalping. Oggi, lo reputo lento e con una maggiore volatilità.

5) Non c’è più alcuna manipolazione mentale dei corsi, poiché IG Markets replica alla perfezione i corsi ufficiali senza fornire alcun book degli ordini (non ce n’è bisogno, poiché viene eseguito il 100% degli ordini). Basta guardare quello che succede sui futures per rendersi conto di cosa stia parlando. Viene effettuato dal primo all’ultimo ordine; in pratica, non ci sono più ordini parziali, difficoltà a uscire, slippage, quando voglio acquistare 2 lotti e mi ritrovo con un prezzo diverso. Tutto è semplicemente molto più fluido.

6) Purtroppo non è più possibile praticare scalping sui futures, in particolare sull’FCE che presenta sempre buchi di quotazione di 1, 2 o 3 tick. Pertanto, tra le spese e il gap mi ritrovo spesso con il doppio di commissioni rispetto ai CFD. Su questo argomento troverete pareri discordanti: chi conosce i futures e che non potrà non condividere questa opinione e chi invece, pur non avendo mai tradato questi strumenti, ne parlerà come se fossero degli ETF.

7) Il mio capitale non era sufficiente per tradare i futures nonostante avessi messo da parte € 200.000. Per tradare con serenità i futures occorre un capitale di € 1.000.000, ossia almeno 5 lotti senza copertura. Tutti i trader di futures che non dispongono di un capitale elevato hanno una speranza di vita di poche settimane o, nel migliore dei casi, di alcuni mesi. Con € 200.000 ho tradato per 7 anni senza mai guadagnare nulla. Dato che i futures presentano variazioni più importanti rispetto ai CFD, che invece seguono il corso del cash, è più probabile ritrovarsi con un calo di 60 punti in 3 secondi, che equivale sul Dax a una perdita di € 1.500.

8 ) I CFD sono stati messi in cattiva luce in Italia (e soltanto in Italia) poiché i principali forum di borsa sono gestiti dalle banche, (che non scambiano i CFD e che non potevano fare loro pubblicità. Con l’avvento dei CFD, questi istituti non potevano più disporre a proprio piacimento di strumenti quali Turbo e certificati oppure applicare alle azioni una commissione dello 0,15% quando IG Markets proponeva lo 0,01%). La cattiva reputazione dei CFD è inoltre dipesa dai broker con sede nei paradisi fiscali. E poiché il 95% degli utenti che popolano i forum sono finti trader o trader per gioco con un portafoglio di € 1.000, le sciocchezze hanno la vita lunga.

Al contrario, esistono dei broker CFD che sono impeccabili, con una maggiore forza di mercato rispetto agli intermediari italiani, molto più solidi da un punto di vista finanziario, con strumenti per tradare di gran lunga più moderni e affidabili (ad esempio ProRealTime gratuito) e prezzi da 2 a 10 volte più bassi. Ma siamo pur sempre in Italia; la mentalità è ristretta, ci si limita a ripetere da anni le solite sciocchezze senza provare a riflettere. Le stesse critiche erano state mosse contro Internet, per non parlare di quando sono stati lanciati sul mercato i telefoni cellulari o l’Adsl. Se vi ostinate a tenere un conto su un intermediario tradizionale e pagate 10 volte di più per prestazioni inferiori, avete due possibilità: fare qualcosa oppure continuare a nascondere la testa sotto terra come fanno gli struzzi. 

In conclusione: la transizione dai futures Fce Cac 40 al CFD Dax è stata un’autentica rivoluzione per il mio trading: trado con maggiore facilità, con meno stress e correndo meno rischi. Ovviamente, tengo i piedi ben saldi per terra: quando arriverà una serie di risultati negativi, vedremo come riuscirò a gestirla. Tuttavia, se rispetto il mio piano di trading, le perdite non supereranno i 200 euro al giorno.

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