Trading di rendita e trading teso ad accumulare denaro

1 4 2019 - Nessun commento
ProRealTime

Due tipi di trading molto diversi e specifici

Esistono prevalentemente due tipi di trading: quello di rendita e quello teso ad accumulare denaro. A seconda che si scelga l’una o l’altra tipologia, varieranno sensibilmente anche gli obiettivi del trader, il money management e la visione stessa del mercato.

Il trading teso ad accumulare denaro

Il trading teso ad accumulare denaro è la forma più comune. Consiste nel far fruttare il proprio capitale, poiché non è sufficiente per praticare un trading di rendita. Si tratta in genere di un trading più aggressivo, con l’utilizzo di leve a volte elevate.

Infatti, il basso capitale disponibile è spesso fonte di frustrazione, poiché con pochi fondi anche i guadagni reali sono limitati. In genere, si arriva ad un momento in cui si ha la tentazione di aumentare la velocità, di incrementare le leve per accelerare le cose. Ma la differenza tra tradare con una leva bassa o una alta equivale alla differenza tra guidare a 90 o a 300 km/h; non proprio la stessa cosa, giusto? Eppure alcuni trader si schiantano perché non sono stati in grado di tenere sotto controllo la leva.

Ho trascorso oltre 10 anni a praticare un trading teso ad accumulare denaro e sprecato tempo prezioso a causa della troppa fretta. Si tratta del trading più frustrante al mondo. Si ha spesso l’impressione di non fare progressi abbastanza in fretta e, per questo, si tende ad accelerare. Ma come ci insegna la fiaba della lepre e della tartaruga, bisogna assolutamente sforzarci a restare costanti, anche se questo è frustrante. Se invece di fare la lepre fossi rimasto sempre nell’ottica della tartaruga, sarei riuscito a passare al trading di rendita molto prima. Nel trading la regolarità è l’unico fattore in grado di generare guadagni sul medio e lungo termine.

Il trading è l'attività più frustrante che abbia mai conosciuto. Non si è mai soddisfatti, anche quando si conclude una buona operazione. Infatti, dopo pochi minuti la gioia può tramutarsi in delusione se siamo usciti troppo presto. Proprio per questo penso che i migliori trader siano quelli in grado di gestire la frustrazione ma, per raggiungere questo livello, è necessario fare un duro lavoro psicologico su se stessi. Il successo non dipende infatti dal metodo di trading, bensì dalla psicologia personale. Infatti, la gestione della frustrazione deve essere al centro di ogni strategia, poiché con il trading teso ad accumulare denaro siamo costantemente esposti a tale stato d’animo. Ritengo che il principale obiettivo di questo trading non sia “diventare ricchi”, bensì ricavare una somma sufficiente per passare al più piacevole trading di rendita.

Il trading di rendita

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Adoro il trading di rendita senza inflazione

Quello di rendita è il trading più piacevole dal punto di vista psicologico, poiché consiste nel gestire, come un buon padre di famiglia, il proprio capitale. Il capitale disponibile deve essere sufficientemente elevato per generare una rendita annua che vi consenta di condurre uno stile di vita adatto alle vostre necessità. Alcuni potranno vivere bene con € 2.000 al mese, altri avranno problemi ad arrivare a fine mese con € 10.000. Il capitale può quindi variare molto in base ai trader: un trader spendaccione e un trader parsimonioso non avranno certo le stesse esigenze.

Il trading di rendita è molto meno aggressivo. Idealmente, ci si dovrebbe limitare a tradare in sotto leva e non superare una leva di 2. Si tratta pertanto di un trading piacevole. Il grado di tranquillità dipende ovviamente dall’entità del capitale iniziale. Se per vivere ho bisogno di € 2.000 al mese, sarà molto più facile, psicologicamente parlando, raggiungere questa cifra con € 1.000.000 sul mio conto di trading piuttosto che con € 100.000. Diciamocelo chiaro e tondo: più denaro avete sul conto e più è “facile” guadagnare, poiché sarete esposti a una minore pressione.

Inoltre, si tende a tradare molto meno. Con un trading regolare, si definiscono piuttosto degli obiettivi mensili e, una volta raggiunti, ci si rilassa per il resto del mese. A giochi fatti, si cerca piuttosto di tenere sotto controllo la borsa per sfruttare qualche opportunità imperdibile. Non dovrete più guadagnare a tutti i costi. È proprio questo che molti trader che accumulano denaro non riescono a capire.

Ad esempio, mi viene chiesto spesso perché non trado con un maggior numero di lotti. Se fossi ancora nella fase di accumulo del denaro, lo avrei certamente fatto. Ma con il mio trading di rendita miro a generare ricavi riducendo al minimo i rischi e, pertanto, lo stress. Quello di rendita è innanzi tutto un trading conservativo, dove non è più necessario correre rischi. Tradando infatti in modo prudente e ragionevole, a fine mese si riesce a guadagnare quello di cui si ha bisogno senza stress.

Il trading di rendita e l’inflazione

Occorre precisare che, al momento, è molto più facile praticare il trading di rendita poiché l'inflazione è pressoché assente. In un periodo con un’inflazione elevata, al contrario, questo trading è più complesso. Questo perché, oltre a guadagnare quanto necessario per vivere, bisogna far aumentare il capitale del valore dell’inflazione, per non ritrovarsi in difficoltà tra 10 o 20 anni quando il nostro capitale potrebbe non valere più nulla.

Il nemico numero uno del trading di rendita è l’inflazione, che erode poco a poco il capitale. Ad esempio, agli albori della prima guerra mondiale, in Italia c’erano molte persone che percepivano rendite e che sono state rovinate dall’aumento dell’inflazione nel dopoguerra (con punte superiori al 20% l’anno). Il trading di rendita è pertanto ideale in periodi di deflazione o con un’inflazione ridotta. In periodi in cui l’inflazione sale, è necessario passare nuovamente a un trading più aggressivo, per accumulare denaro e compensare l’effetto dell’inflazione stessa (è inoltre possibile proteggersi dall’inflazione, cosa che i nostri antenati non potevano fare). Il trading di rendita non è pertanto una strategia sempre vincente. Occorre monitorare attentamente l’inflazione. Gli ultimi anni, segnati dalla crisi, sono stati perfetti per i trader di rendita, ma per quanto tempo durerà ancora questa situazione?

Due diverse filosofie di trading

Avrete ormai capito che il trading teso all’accumulo di denaro e quello di rendita sono agli antipodi.

Nel primo caso, si tende a correre dei rischi, a utilizzare la leva. Si tende quindi a cercare il “colpo grosso”. Si prova a diventare finalmente “ricchi”, poiché è questo il vero obiettivo di molti trader che accumulano denaro.

Nel trading di rendita, si mira invece a ridurre al minimo i rischi, a non utilizzare alcuna leva e il tempo gioca a nostro favore. L’obiettivo non è più quello di diventare ricchi; abbiamo capito che il nostro capitale è sufficiente per condurre una vita dignitosa e che accumulare altro denaro servirà soltanto per rimpinguare, alla nostra morte, le casse dello Stato o di qualche erede ingrato.

Vi invito pertanto a riflettere sul vostro tipo di trading. Siete dei trader di rendita o dei trader che cercano di accumulare denaro?

E a quanto deve ammontare il vostro capitale per diventare trader di rendita, se è questa la vostra aspirazione? Dovete stabilire le vostre reali esigenze e, a volte, questo significa rimettere completamente in discussione il proprio stile di vita.

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