Trading: tra lo shock del Nasdaq e l’attesa dell’inflazione

Oggi è una giornata cruciale! Si attendono due detonatori principali che potrebbero scuotere i mercati: l’inflazione americana e i risultati di Oracle. D’altronde, la volatilità è già iniziata ieri con un crollo memorabile del Nasdaq che ho vissuto in diretta. In questo articolo, decifro per voi le poste in gioco, condivido la mia analisi tecnica e ripenso a questa intensa esperienza di trading.
La mia folle giornata sul Nasdaq: una lezione di resilienza
Faccio trading tutti i giorni, il che è piuttosto raro su YouTube. E ieri è stata una giornata particolarmente movimentata. Ero posizionato sul Nasdaq con lotti consistenti, a 60 dollari per punto. E poi, nel giro di 5 secondi, un calo di 200 punti. Un vero e proprio "gros calaché", come si suol dire. Ovviamente, non ero dalla parte giusta. Impossibile prevederlo… Forse è stata una margin call di un hedge fund a scatenare questa liquidazione.
In pochi secondi, mi sono ritrovato con una perdita provvisoria di 12.000 dollari. Ho analizzato la situazione stamattina con i miei studenti del GOOD MORNING TRADING Premium. La buona notizia è che sono riuscito a recuperare tutto e ho persino chiuso la giornata in positivo, commissioni pagate. Mi è sembrata un’eternità, ma ripensandoci, sarà durata circa un’ora e mezza. Per fortuna, eventi del genere non accadono spesso! Ma la natura umana fa sì che il nostro cervello ricordi soprattutto le cose negative per farci acquisire esperienza.
I due detonatori della giornata
Oggi, due eventi principali scandiranno la seduta. Sono estremamente importanti per il futuro.
L’inflazione americana alle 14:30
È l’ora della verità. Gli Stati Uniti pubblicano il loro dato sull’inflazione per il mese di maggio. Ci si attende il 4,2%, che sarebbe il primo superamento del 4% da quasi quattro anni. È il grande evento che tutti aspettano dall’inizio della settimana.
I risultati di Oracle stasera
Dopo la chiusura, verso le 22:15, Oracle pubblicherà i suoi risultati. È super importante, perché è un gigante del settore tecnologico e un vero termometro dell’intelligenza artificiale. Abbiamo visto Broadcom deludere i mercati e subire un colpo monumentale. Se anche Oracle deludesse, potrebbe scatenare una correzione sui titoli tecnologici. Al contrario, un successo convaliderebbe l’attuale tentativo di rimbalzo.
Analisi tecnica degli indici: a che punto siamo?
In attesa di questi annunci, i mercati sono in fase di attesa. Si sono tutti stabilizzati su supporti importanti.
- Nasdaq: Dopo il violento crollo di ieri, ha rimbalzato sul suo supporto 1 settimanale (S1 weekly) e ora si sta stabilizzando sulla sua middle S1 mensile. Questa è una buona notizia, un buon segnale di reazione su un livello chiave.
- S&P 500: Anche lui ha rimbalzato bene, sul livello dei 7250 punti, uno dei miei livelli preferiti per tentare un rimbalzo (i 250 e 750).
- Dow Jones: È in fase di stabilizzazione, in un range sulla sua middle S1 settimanale.
- CAC 40 e DAX: Anche gli indici europei sono in attesa. Il CAC 40 è piuttosto nella parte alta del suo range, un segnale discreto. Il DAX, invece, è nella parte bassa, ma arriva da una bella impennata negli ultimi due mesi.
In pratica, tutti aspettano le 14:30. Non fate gli svelti prima, significa assumersi rischi totalmente inutili.
Lo sapevate? L’inflazione combattuta con una spilla
Per alleggerire l’atmosfera, un piccolo aneddoto storico. Nel 1974, di fronte a un’inflazione galoppante, il presidente americano Gérald Ford lanciò una campagna improbabile: « Whip Inflation Now », il cui acronimo formava la parola « WIN » (vincere).
L’idea? Che gli americani indossassero con orgoglio una spilla "WIN" per mostrare il loro impegno a sconfiggere l’inflazione con il senso civico: consumando meno e facendo più giardinaggio. Inutile dire che non funzionò… L’inflazione continuò a salire. Alan Greenspan, l’ex presidente della FED, ha persino definito questa idea una delle più « assurde » mai uscite da Washington. A dimostrazione che la storia offre belle lezioni di relatività! 😉
Conclusione
Questa giornata si preannuncia quindi ricca di volatilità. È d’obbligo la prudenza prima della pubblicazione dell’inflazione americana alle 14:30. Anche i risultati di Oracle di stasera saranno determinanti per l’andamento dei titoli tecnologici. Il calo del petrolio è una buona notizia, ma il mercato resta sospeso in attesa di questi due grandi appuntamenti. Rimanete curiosi, analizzate e, soprattutto, gestite il vostro rischio.
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Benoist Rousseau è trader, membro del Chicago Mercantile Exchange (CME) e del Chicago Board of Trade (CBOT), specialista in storia economica formato alla Sorbona e pedagogo esperto. Ha così fondato la sua Scuola di Trading nel 2022.
Con oltre 30 anni di esperienza sui futures CME, condivide analisi di sessione, replay di trade commentati, psicologia e gestione del rischio — senza segnali né promesse, trading puro e senza filtri.
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