Confronto tra CFD e futures

18 7 2017 - Nessun commento
ProRealTime

In questo articolo farò un riepilogo dei punti di forza e debolezza che caratterizzano CFD e futures. Si tratta di un riepilogo personale, poiché trae spunto dalla mia esperienza: ho infatti trascorso 12 anni a tradare i futures e 6 anni a tradare i CFD.

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Confronto tra CFD e futures

Ho aggiornato l’articolo nel 2016 in seguito a delle novità che hanno interessato i futures (lancio dei mini lotti).

I CFD

- Le commissioni sui CFD sono più alte di quelle applicate sui futures (in media da 2 a 5 volte maggiori).

- Le leve sono enormi (fino a 100). Sapete come la penso. A mio parere, la leva equivale ad un suicidio, ecco perché trado sempre con una leva ridotta. Sull’SRD la leva si attesta invece tra 2 e 5 (livelli già rischiosi).

- È possibile tradare i CFD anche con un capitale ridotto.

- Sono più semplici da capire e gestire rispetto ai futures, anche se è necessario comprendere bene il principio di copertura, le leve, ecc.

- I broker di CFD forniscono delle interfacce intuitive, integrate, “gratuite” (non è necessario acquistare altri strumenti) e già configurate.

I CFD sono strumenti più adatti ai trader principianti/intermedi che dispongono di un capitale ridotto.

I futures

- Le commissioni applicate ai futures sono le più basse sul mercato.

- Rispetto ai CFD, la leva applicata ai futures è minore (al massimo 10).

- È possibile tradare i futures solo con capitali superiori a € 5.000 (ProRealTime Futures consente di tradare i futures con € 5.000 invece che € 10.000). Ora è possibile tradare i mini futures su tutti gli indici (mini Dax 30, mini Cac 40, ecc.).

- I futures sono più complessi da comprendere e gestire rispetto ai CFD: occorre considerare il fattore “tempo” associato alle scadenze, le variazioni dei tassi d’interesse, lo stacco dei dividendi, ecc. tutti fattori che rendono i prezzi dei futures diversi dal cash e a seguito dei quali tali prezzi possono evolvere in modo diverso da quest’ultimo. Per un future, è assolutamente normale assistere, in base agli indici, a una variazione di 10/20 punti tra il prezzo di chiusura e quello di apertura, mentre il corso del cash è rimasto stabile. In genere, i forum di borsa pullulano di utenti che parlano di “manipolazioni e altri oscuri stratagemmi”. Non lasciatevi ingannare: sono soltanto trader che acquistano i futures senza capire come vengono calcolati. Inoltre, è necessario prestare attenzione alle scadenze.

- I broker di futures offrono interfacce complesse da configurare (con Interactive Brokers, avrete all’inizio uno schermo nero, senza nulla. Dovrete iscrivervi a ogni singolo flusso, trovare il codice “made in IB” per visualizzarlo, ecc.) e richiedono, in genere, un esborso da € 25 a € 100 al mese, in aggiunta alle commissioni applicate (per ottenere dei grafici corretti, i flussi sono molto spesso a pagamento, e questo spiega in parte le commissioni ridotte. Per tradare come si deve, dovete pagare). Fortunatamente, ProRealTime Futures offre un’interfaccia grafica molto chiara e intuitiva, un punto di riferimento a livello mondiale, che elimina tutti questi problemi comuni sui broker di futures.

I futures sono strumenti adatti a trader esperti, con un capitale medio/elevato.

La strategia ideale: tradare futures e CFD

L’ideale sarebbe tradare sia i futures che i CFD per beneficiare dei vantaggi offerti da entrambi gli strumenti. In quest’ottica, ho aperto un conto su ProRealTime CFD e un conto su ProRealTime Futures, in modo da trarre il meglio dai due mondi e avere un interlocutore italiano unico, che mi consente di gestire in modo molto più semplice i miei conti.

Scoprite perché si deve tradare con due broker in questo articolo: Perché trado futures e CFD contemporaneamente?

NB: i calcoli forniti sono validi per il Dax 30; ogni indice applica ai futures specifici criteri (ad esempio, per il Dow Jones i futures valgono da $ 5 (emini) a $ 25 al punto, quindi da $ 60.000 a $ 300.000 al lotto per un DJ a 12.000 punti).

Confronto tra CFD e futures
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