Cosa si intende per Paper Trading?

18 1 2017 - No commento
ProRealTime

Il paper trading è una tappa obbligata per il trader principiante, che in questo modo può imparare i segreti del mestiere senza rovinarsi.

Il paper trading o trading virtuale è essenziale per imparare a tradare. Potete anche saltare questa tappa, ma nel 99% dei casi perderete denaro. Se invece otterrete guadagni, non saprete nemmeno il perché (e alcuni lettori si riconosceranno in questa affermazione).

Definizione di paper trading

Il paper trading consiste nel simulare acquisti e vendite di strumenti finanziari (azioni, warrant, ecc.). In pratica, vi permette di prendere dimestichezza con questa attività. Prima dell’avvento di Internet, che ha fatto il suo ingresso sul mercato italiano nel 1996, si seguivano i corsi di borsa sul giornale o alla radio. Ho iniziato anche io così: annotavo su un quaderno le azioni che avevo acquistato virtualmente, in attesa di avere risparmi sufficienti per tradare.

A cosa serve il paper trading?

Potete praticare il paper trading, ossia imparare a tradare, per mesi anche se non avete capitale a sufficienza per lanciarvi in quest’attività. (E adesso vi chiederete: quanto capitale serve per tradare in Borsa? Per la vostra contentezza, ho già dato una risposta).

Il paper trading serve dunque a familiarizzarsi con i meccanismi di borsa gratuitamente e senza preoccupazioni. Si tratta di una tappa INDISPENSABILE.

Internet ha rivoluzionato il paper trading

Fortunatamente per voi, l’avvento di Internet ha rivoluzionato il paper trading; infatti, ora potete creare dei conti con i quali tradare in condizioni di mercato reali, ma con un portafoglio fittizio.

Si tratta di un vantaggio non da poco: potete infatti familiarizzarvi con l’interfaccia di passaggio degli ordini, configurare i vostri grafici, ecc. senza perdere denaro per un errore. Questa tappa viene spesso ignorata, ma è importante conoscere i software di trading utilizzati, imparare a piazzare correttamente i propri ordini di acquisto e vendita poiché, se non avete dimestichezza con l’interfaccia, in una situazione reale, con lo stress e tutto il resto, non è raro che all’inizio si commettano errori banali (acquistare 10 azioni invece che 100, vendere invece che acquistare, ecc.). Per quanto questi errori possano sembrarvi strani, anche i trader esperti li commettono.

I limiti del paper trading

Il trading virtuale ha tuttavia due grandi difetti.

Il paper trading non è che la brutta copia del trading reale

Manca infatti l’aspetto che rende il trading tanto affascinante quanto difficile, ovvero le emozioni e lo stress. Se perdete denaro praticando paper trading non è poi la fine del mondo. Non vi importa, non provate ansia. Il trading reale è un’altra cosa: quando perdete o guadagnate denaro, provate emozioni come paura, avidità, dubbio, che possono influire sensibilmente sul vostro trading.

Il paper trading è frustrante

Ammettiamolo: ottenere guadagni virtuali è psicologicamente frustrante. È inevitabile che, se guadagnate € 2.200 in una settimana, vorreste averli realmente sul vostro conto. Per questo motivo, si tende spesso ad avere fretta, a passare troppo presto al trading reale perché si ha l’impressione di aver perso € 2.200. Vedetela da una prospettiva diversa: avete maturato esperienza.

Quando è ora di passare al trading reale?

Dipende dal singolo caso. Quando vi sentite a vostro agio, quando siete sicuri del vostro stile di trading. Se tendete a sovrastimarvi, continuate a tradare virtualmente ancora un po’, se invece avete dei dubbi (e un buon trader deve averne se vuole sopravvivere), non trascorrete altre settimane a praticare paper trading, finirete per non uscirne più. Lo so, questa risposta lascia il tempo che trova.

Alcuni preferiscono passare immediatamente al trading reale per acquisire esperienza sul campo ed evitare i limiti del paper trading. Non ve lo consiglio, ma se proprio non riuscite a farne a meno, investite somme modeste, che potete perdere senza rimpianti o preoccupazioni (stabilite in pratica un prezzo da pagare per il vostro apprendimento).

Quale broker scegliere per il paper trading?

La scelta è ampia, quasi tutti i broker propongono infatti dei conti demo. Verificate però che il broker sia registrato presso le autorità di vigilanza del vostro Paese, poiché questa registrazione è sinonimo di serietà. Esistono infatti dei broker “esotici” di dubbia affidabilità.

Se volete cimentarvi nel paper trading, a mio parere il broker PFT Futures è una buona scelta, poiché l’iscrizione richiede appena 3 minuti, propone una gamma molto ampia di strumenti finanziari (indici, Forex, petrolio, oro, azioni (prodotto quest’ultimo che raramente gli altri broker offrono)) e un’interfaccia di passaggio degli ordini tramite smartphone per fare pratica un po’ ovunque.

In alternativa, registratevi su più broker per trovare quello più adatto alle vostre esigenze (ogni broker dispone di una propria interfaccia di passaggio degli ordini, propri grafici, ecc.) e, se avete dubbi, non esitate a pubblicare le vostre domande sul Forum di borsa.

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