Regola di trading numero 3: dotarsi sempre di un piano B

6 3 2017 - No commento
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Quando tradiamo, occorre considerare tutto nei minimi dettagli, ma purtroppo i fattori tecnici sono spesso trascurati. Ovviamente, non saremo sempre in balia degli eventi, ad esempio a causa di un’interruzione delle quotazioni sull’Euronext come è successo alcuni anni fa per il CAC 40 o un problema interno del broker, situazioni che ci lasciano in uno stato di impotenza. Dobbiamo tuttavia ridurre al minimo i rischi tecnici che possiamo gestire, con accorgimenti il più delle volte molto semplici e a basso costo.

La regola numero 3 consiste pertanto nel verificare ogni mattina che il proprio sistema di trading sia operativo e che le soluzioni di emergenza siano a portata di mano. Ho compreso l’importanza di questi accorgimenti in seguito ad alcune perdite di svariate migliaia di euro. Una notte tradavo i futures N225m con posizioni molto consistenti. La mia connessione Adsl smette di funzionare, riavvio due volte il router, riaccendo il computer, ma niente. Decido allora di chiamare il servizio clienti, ma non avevo salvato il numero del broker da nessuna parte. Il tempo di trovare il cellulare, di ricaricarlo, mentre i minuti passavano inesorabili. Ora, se necessario posso contattare il broker o cambiare computer in meno di 10 secondi.

Quali sono i principali rischi tecnici per un trader?

Tra i principali rischi per un trader attivo vi sono un guasto del computer, un bug tecnico su un software, l’interruzione della corrente e/o la perdita della connessione. Nei prossimi 10 anni, stando alle statistiche, vi ritroverete almeno una volta alle prese con questi problemi mentre tradate. Ma avete previsto una soluzione per ciascuno di essi?

Come ridurre i rischi quando si trada?

Il computer può andare in crash in qualsiasi momento. Dovete dotarvi quindi di una soluzione di riserva disponibile nel giro di poco tempo. Ad esempio, tengo sempre il computer portatile a portata di mano, in stand-by sulla pagina di accesso del mio broker. Se il computer principale smette di funzionare, in meno di 5 secondi sono di nuovo connesso al broker. Ho previsto tutto: due secondi per uscire dalla modalità stand-by e il nome utente e la password sono già inseriti.

Questa soluzione si rivela particolarmente efficace anche in caso di bug tecnici di un software. Poiché sempre più spesso i broker propongono delle interfacce Web per piazzare gli ordini, occorre installare sul computer diversi browser. In caso di problema con Firefox, potete passare a Chrome o Internet Explorer. Se navigate e tradate contemporaneamente, vi consiglio di dedicare un browser alla sola attività di trading. In questo modo, se il sito che state consultando presenta un bug, l’interfaccia di trading non sarà compromessa (rallentamento, blocco, ecc.).

Per quanto riguarda l’interruzione della corrente, la soluzione ideale è una batteria di scorta. Per una decina d’euro, potrete collegare il computer, lo schermo E il router (senza router potete fare ben poco) alla batteria di riserva. La mia presenta un’autonomia di 15 minuti. Il tempo per piazzare uno stop (controllate che il broker salvi lo stop sui propri server e non sul vostro), di chiudere per sicurezza una posizione ecc.

In caso di perdita della connessione Adsl / via cavo, è necessario avere sempre a portata di mano un telefono cellulare (mi raccomando carico: mi sono ritrovato in una situazione di emergenza con un iPhone con l’1% di batteria residua. Vi garantisco che non è piacevole). Tutti i broker propongono oggi un’interfaccia per gli smartphone. In questo modo potrete seguire le vostre posizioni senza farvi prendere dal panico.

Se vivete in coppia, per una maggiore sicurezza, vi consiglio di avere due abbonamenti con due diversi operatori. Se il vostro ha un problema o se vi trovate in un luogo in cui il cellulare prende poco (ce ne sono ancora molti in Italia, in cui è necessario passare in GPRS o Edge), potete sempre utilizzare il telefono del(la) vostro(a) compagno(a). Ovviamente, per non perdere tempo, dovete già aver installato sul suo cellulare l’interfaccia del vostro broker.

Nel peggiore dei casi, imparate a memoria il numero di telefono del broker per contattare il servizio clienti (e verificate regolarmente che il numero sia sempre lo stesso).

Come ottimizzare il proprio trading da un punto di vista tecnico?

Ecco un aiuto “tecnico” per il vostro trading:

Vi consiglio vivamente di effettuare dei test di velocità su diversi browser Web. Alcuni sono meno reattivi rispetto ad altri per passare gli ordini su determinati broker.

Inoltre, potete ottimizzare la vostra connessione Adsl cambiando il DNS nei browser. Si tratta di uno stratagemma molto efficace, in particolare per gli scalper. Fate un test sui DNS e scegliete il più reattivo. Per configurare il browser su un nuovo DNS vi occorrerà meno di un minuto.

Facciamo l’esempio di una città vicino Roma con oltre 25.000 abitanti.

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Tempo di risposta secondo i DNS

È consigliabile selezionare i DNS di Google piuttosto che quelli dei fornitori di accesso locali. Potete incrementare la vostra velocità fino al 40% e le perdite di banda vengono dimezzate. Per uno scalper, si tratta di un vantaggio non da poco. Sia chiaro che dovrete effettuare questo test ogni volta che vi spostate, in modo da trovare i DNS più efficaci e disporre pertanto della connessione più rapida possibile per passare gli ordini.

La regola numero 3 consiste dunque nel verificare ogni mattina che le vostre attrezzature siano operative e soprattutto che tutte le soluzioni di emergenza siano a portata di mano. In questo modo potrete tradare con maggiore serenità d’animo. Saprete infatti come reagire in maniera rapida ed efficace in caso di problemi tecnici, evitando di farvi prendere dal panico.

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